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Approfitta delle agevolazioni e delle detrazioni previste per legge.

ECOBONUS 110 – 90 – 65%


Il Decreto Rilancio tra le misure fiscali a sostegno di imprese e cittadini prevede il super ecobonus 110%. La possibilità di ottenerlo è scattata dal primo luglio 2020: l’obiettivo da una parte è alleggerire i costi di restauro, adeguamento energetico e sismico dei proprietari di abitazioni, dall’altro favorire la ripartenza dei cantieri.
Il 16 luglio la misura è stata confermata con la legge di conversione del DL Rilancio, che ha previsto l’estensione del super ecobonus 110% fino al 2022 per l’edilizia popolare, oltre a permettere ai contribuenti di fruire della misura anche per due abitazioni. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ad agosto sono stati firmati i decreti ministeriali del Mise – Ministero dello Sviluppo Economico. Via ufficiale al bonus dal 5 ottobre, quando sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti attuativi Requisiti tecnici e Asseverazioni. Come spiegato sul sito istituzionale del Mise, il ministro Stefano Patuanelli ha sottolineato come la misura sia fondamentale per il rilancio del settore delle costruzioni, filiera che negli anni ha sempre subito notevolmente i periodi di crisi economica. Con la conversione in legge del DL Agosto, sono state confermate le modifiche apportate dal decreto. Vediamo i dettagli.

Con ecobonus genericamente si intendono tutte quelle agevolazioni previste dallo Stato per i proprietari di immobili che decidono di effettuare lavori particolari ai loro edifici. Interventi volti a migliorare l’efficienza energetica della struttura, ma anche la ristrutturazione e azioni mirate a migliorare le prestazioni antisismiche degli edifici (sismabonus).
Gli ecobonus (50%, 65% e sismabonus): come funzionano e novità
Fino a maggio 2020, le percentuali detraibili variavano per le diverse tipologie di lavori e non erano previste detrazioni così alte come quelle previste dal Decreto Rilancio (pubblicato il 20 maggio in Gazzetta Ufficiale). Come indicato sul portale Enea – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, le detrazioni fino al Decreto Rilancio riguardavano:
Bonus casa per le ristrutturazioni edilizie: detrazione al 50%
Ecobonus per riqualificazione energetica, che comprende:

  • detrazioni del 50% – Serramenti e infissi, schermature solari, caldaie a biomassa, caldaie a condensazione classe A
  • 65% – Serramenti e infissi, schermature solari, caldaie a condensazione classe A in parti comuni condominiali o tutte le unità del condominio; riqualificazione globale dell’edificio, caldaie a condensazione classe A+, generatori di aria calda a condensazione, pompe di calore, scaldacqua a PDC, coibentazione involucro, collettori solari, generatori ibridi, sistemi di building automation, microcogeneratori.
  • 70% – interventi su parti comuni dei condomini: coibentazione involucro con superficie interessata maggiore del 25% della superficie disperdente.
  • 75% – interventi su parti comuni dei condomini: coibentazione involucro con superficie interessata maggiore del 25% della superficie disperdente più qualità media dell’involucro.
  • 80% – interventi su parti comuni dei condomini: coibentazione involucro con superficie interessata maggiore del 25% della superficie disperdente più riduzione di una classe del rischio sismico.
  • 85% – interventi su parti comuni dei condomini: coibentazione involucro con superficie interessata maggiore del 25% della superficie disperdente più riduzione di due o più classi di rischio sismico.
  • 90% – Bonus facciate.

Queste percentuali erano considerate valide per interventi dal primo gennaio al 31 dicembre 2020. Tuttavia, a maggio con il Decreto Rilancio sono state previste modifiche in seguito all’emergenza coronavirus.
Super ecobonus 110% dal primo luglio: come funziona
Le detrazioni previste dal Decreto Rilancio per l’ecobonus 2020 riguardano le spese fatte dal primo luglio al 31 dicembre 2021. La percentuale di detrazione prevista dal nuovo decreto è del 110%.


La norma all’articolo 128 spiega quali sono gli interventi detraibili con questa percentuale:
Isolamento termico: secondo la norma gli interventi devono riguardare oltre il 25% della superficie d’intonaco, con tetto di spesa massimo di 60.000 euro riferita a ogni singola unità immobiliare. Riguardo all’isolamento termico delle singole unità immobiliari condominiali, un emendamento presentato ha previsto la distinzione tra i palazzi da due a otto unità per cui il tetto è a 40.000 euro, mentre per strutture uni o plurifamiliari con ingresso autonomo dall’esterno la soglia è fissata a 50.000 euro per ogni unità.
Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernali nelle parti comuni dei condomini: l’efficienza dei nuovi impianti deve essere almeno di classe A. Tetto di spesa fissato a 30.000 euro per ogni unità immobiliare.
Sostituzione impianti di climatizzazione invernale con impianti a pompa di calore in abitazioni unifamiliari (non appartamenti in un condominio, si intende case singole). Tetto massimo fissato a 30.000 euro.
A giugno, la Maggioranza ha presentato un emendamento al DL Rilancio chiedendo l’estensione dell’ecobonus fino al 2022 e la disponibilità dell’incentivo anche per alberghi e centri sportivi. Con la legge di conversione del DL Rilancio la misura è stata estesa al 2022 per l’edilizia popolare.
Ecobonus 110% seconde case
Il Decreto Rilancio pubblicato in Gazzetta Ufficiale spiega che la detrazione è possibile anche per interventi sulle seconde case, ma queste non devono essere unifamiliari. Tra giugno e luglio la norma è stata riformulata prevedendo anche strutture unifamiliari e anche su richiesta da parte delle Onlus.
Con la legge di conversione del DL Rilancio, è stata prevista la possibilità per i contribuenti di fruire della misura per due abitazioni, sia uni che plurifamiliari, oltre che in condominio.
Ecobonus 2020 infissi e caldaie
Il Decreto Rilancio prevede la possibilità di accedere alla super detrazione dell’ecobonus 2020 anche per interventi di efficientamento energetico abbinati ad almeno uno dei tre interventi precedentemente descritti. Per usufruire della detrazione al 110%, non basta quindi svolgere interventi come sostituzione e posa di infissi, adottare schermature solari o sostituire impianti di climatizzazione con caldaie a condensazione con efficienza almeno di classe A, ma questi lavori devono essere svolti in congiunzione con quelli spiegati nei tre punti precedenti.
Ecobonus 2020 con sconto immediato in fattura
Il Decreto Rilancio prevede che il contribuente possa scegliere di usufruire dell’ecobonus al 110 per cento sotto forma di uno sconto nella fattura che viene emessa dal fornitore dei lavori. Il fornitore a sua volta potrà recuperare tale sconto, in forma di credito di imposta. Il credito di imposta potrà essere ceduto ad altri, tra cui intermediari finanziari e istituti bancari.
Si dovranno attendere i vari documenti per attuare lo sconto. Tra gli altri, si aspettano le indicazioni dell’Agenzia delle entrate per la trasmissione online di tutte le informazioni necessarie.

Il Decreto Rilancio prevede che tutti i contribuenti abbiano la possibilità di cedere il credito relativo all’ecobonus 110% alle ditte che si occupano dei lavori oppure alle banche.
Superbonus, Ecobonus e altri bonus fiscali “edilizi”
I documenti da consegnare per la Cessione del Credito
In caso di SUPERBONUS la documentazione richiesta è divisa in due fasi:

  1. Inizio lavori
  2. Fine lavori

È importante attenersi agli elenchi successivamente riportati.

 

Fase: Inizio lavori

  • Titolo abilitativo (SCIA/CILA/permesso a costruire…)
  • Dichiarazione dell’azienda che è sua volontà applicare al Cliente lo sconto in fattura per l’importo di euro____(importo da indicare) con riferimento al Superbonus
  • Contratto di appalto con l’indicazione dell’importo e delle modalità di pagamento
  • Relazione tecnica attestante che il progetto riguarda un intervento funzionale al Superbonus (110%) e dichiarazione del tecnico attestante l’iscrizione all’albo
  • Dichiarazione del Cliente sulla conformità dei documenti consegnati in copia rispetto all’originale
    Fase: Stato avanzamento lavori
  • Asseverazione tecnica rilasciata da un tecnico abilitato (solo per interventi riqualificazione energetica)
  • Ricevuta della presentazione all’ENEA dell’asseverazione tecnica (solo per interventi riqualificazione energetica)
  • Visto di conformità (Modello di comunicazione previsto dalle norme munito del visto di conformità) rilasciato da una figura abilitata ai sensi delle norme di riferimento
  • Dichiarazione rilasciata da chi ha apposto il visto di conformità attestante l’abilitazione, l’attivazione della polizza di RC professionale e l’invio della comunicazione all’Agenzia delle Entrate dell’opzione esercitata dal committente finale dello sconto in fattura
  • Per interventi antisismici, l’asseverazione da parte dei professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza, dell’efficacia degli interventi. I professionisti incaricati devono attestare anche la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. L’asseverazione è depositata presso lo sportello unico del Comune competente
  • Dichiarazione del Cliente sulla conformità dei documenti consegnati in copia rispetto all’originale

Fase: Stato avanzamento lavori

  • Asseverazione rilasciata da una figura abilitata che i lavori effettuati siano coerenti, ai sensi della normativa di riferimento, con la tipologia di detrazione utilizzata dal cliente
  • Modello di comunicazione previsto dalle norme
  • Fattura delle spese sostenute dal committente
  • Bonifico parlante
    Fase: Fine lavori
  • Asseverazione tecnica rilasciata da una figura abilitata che i lavori effettuati siano coerenti, ai sensi della normativa di riferimento, con la tipologia di detrazione utilizzata dal cliente
  • Ricevuta della presentazione all’ENEA della documentazione prevista con il codice CPID (solo per interventi di riqualificazione energetica)
  • Modello di comunicazione previsto dalle norme
  • Fattura delle spese sostenute dal committente
  • Bonifico parlante
  • In caso di Sismabonus, al posto dell’asseverazione del tecnico e della relativa ricevuta di presentazione a ENEA, la dichiarazione di conformità delle opere realizzate al progetto depositato rilasciata dal direttore dei lavori e relativa ricevuta di deposito al Comune; la dichiarazione di conformità delle opere realizzate al progetto depositato rilasciata dal collaudatore statico e relativa ricevuta di deposito al Comune
  • Dichiarazione del Cliente sulla conformità dei documenti consegnati in copia rispetto all’originale

ELENCO BENI AGEVOLABILI

  • Accessori per l’installazione
  • Box Doccia
  • Kit Valvole e Detentore
  • Kit Valvole e Detentore
  • Lavello e lavabi
  • Lavello e lavabi (non valido per tutti gli articoli)
  • Mobili da bagno (SOLO SE INCLUSI DI LAVABO)
  • Pareti doccia / Porte doccia
  • Piatti doccia
  • Rubinetteria ed accessori
  • Saliscendi e colonne doccia
  • Sanitari disabili e ausili anziani
  • Sanitari e sistemi di scarico
  • Sedile copriwc se acquistato con WC
  • Sopravasca
  • Termoarredo e scaldasalviette
  • Termoarredo e scaldasalviette
  • Vasche da bagno
Per le detrazioni fiscali non occorre compilare moduli!
Ci sono comunque delle condizioni imposte per legge, che è bene conoscere prima di effettuare gli acquisti.
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  • Conferma l’ordine con pagamento bonifico bancario per detrazione
  • Effettua il pagamento con il numero di conferma ordine ricevuto via eMail

In base alle nuove normative relative alla fatturazione elettronica, può procedere ad effettuare il pagamento inserendo il numero di conferma ordine ricevuto via mail. Una volta ricevuto l’accredito del pagamento emetteremo fattura con nota di richiamo al numero di conferma ordine in modo da usufruire correttamente della detrazione fiscale.

LEGGI COMUNICATO DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Se si tratta di manutenzione straordinaria o ordinaria o di interventi rientranti nell’edilizia libera non possiamo applicare l’aliquota agevolata al Suo ordine, in quanto questo tipo di intervento agevola solo i lavori eseguiti sull’immobile e non la vendita di prodotti finiti.

Per poter usufruire dell’Iva al 10% i beni devono essere acquistati direttamente dal prestatore dei servizi di manutenzione con Iva al 22%, il quale provvederà a fatturare poi a lei con IVA al 10% sui lavori.

Può, comunque, usufruire delle detrazioni fiscali in fase di dichiarazione dei redditi effettuando il pagamento con bonifico parlante.

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  • Conferma l’ordine con pagamento bonifico bancario o carta di credito

Il pagamento può essere effettuato tramite bonifico bancario o carta di credito.

LEGGI DECRETO

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Per le agevolazioni fiscali è necessario compilare un modulo!
Potete scaricarlo gratuitamente! In base al tipo di agevolazione al quale avete diritto, troverete il corrispettivo modello precompilato.
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Documenti da allegare nel ticket:

  • Copia carta d’identità;
  • copia Codice Fiscale o tessera Sanitaria in corso di validità ;
  • Autocertificazione (Scarica il modulo Autocertificazione);
  • copia del Permesso di Costruire rilasciato dal Comune (ovvero Denuncia Inizio Attività /Segnalazione Certificata Inizio Attività  inviata al Comune).

Il pagamento può essere effettuato tramite bonifico bancario, paypal, carta di credito e contrassegno.

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Documenti da allegare nel ticket:

  • Copia carta d’identità;
  • copia Codice Fiscale o tessera Sanitaria in corso di validità ;
  • Autocertificazione (Scarica il modulo Autocertificazione);
  • copia DIA o SCIA oppure permesso di costruire + relazione tecnica.

Per usufruire delle detrazioni fiscali il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico bancario parlante con indicazione del numero di conferma ordine.

 

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COMUNICATO AGENZIA DELLE ENTRATE DETRAZIONE FISCALE AL 50%

Gentile contribuente,
già con la Circolare n. 57 del 24/02/1998 è stato chiarito quali siano i requisiti occorrenti per la compilazione del bonifico postale o bancario destinato ad ottenere la detrazione delle spese per ristrutturazioni edilizie; in particolare occorre che siano indicati:
1) causale del versamento;
2) il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
3) il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.
Per fruire delle detrazione non è richiesto che la fattura sia emessa in data antecedente a quella del bonifico, ovviamente è necessario dimostrare un collegamento univoco tra i due documenti, come nel caso in cui nel bonifico sia indicato il numero di ordine che, a sua volta, viene riportato nella fattura a cui si riferisce.
Cordiali saluti.

Questa risposta è resa a titolo di assistenza al contribuente ai sensi della Circolare n.42/E del 5 agosto 2011 e non a titolo di interpello ordinario ai sensi dell’art.11 della legge n.212 del 2000.
Agenzia delle Entrate

DECRETO BONUS MOBILI

Il decreto legge n.63/2013 ha introdotto un’ulteriore detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Il principale presupposto per avere la detrazione è l’effettuazione di un intervento di recupero del patrimonio edilizio.
Con la circolare n. 29/E del 18 settembre 2013 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito le regole per poter usufruire della detrazione.